Wiggins rimane in controllo

Adesso i Pirenei attendono il grupp

Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2012

Bradley Wiggins del Team Sky non ha avuto problemi a conservare la testa della classifica al termine della 15a tappa del Tour de France, vinta da Pierrick Fédrigo (FDJ-Big Mat).

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Fédrigo, che aveva vinto l’ultima tappa del Tour con arrivo a Pau nel 2010, e al suo quarto successo di tappa in carriera alla Grande Boucle, ha preso parte alla fuga di 6 uomini che ha preso il largo nella seconda parte dei 158,5 km con partenza da Samatan.

Lui e Christian Vande Velde (Garmin-Sharp) sono evasi dal gruppetto in fuga a 5 km dalla conclusione, e Fedrigo è stato nettamente superiore nello sprint a due, mentre Thomas Voeckler (Europcar) ha vinto la battaglia per il terzo posto con 12 secondi di ritardo.

Il gruppo è giunto sul traguardo quasi 12 minuti più tardi, con André Greipel (Lotto-Belisol) a regolare lo sprint per il settimo posto.

Gli uomini di classifica hanno tutti concluso in gruppo, lasciando inalterate le prime posizioni: Wiggins conduce con 2.05 sul compagno di squadra del Team Sky Chris Froome in vista del giorno di riposo di martedì dopo 8 giorni in maglia gialla. Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) è terzo a 2.23, mentre il campione uscente Cadel Evans (BMC Racing) è quarto a 3.19.

Il Tour riprenderà mercoledì, con i 197 km della 16 tappa da Pau a Bagners-de-Luchon, primo di due tapponi pirenaici.

Una corsa in due parti

Dopo una gara fin qui caratterizzata da tanti episodi, compreso il sabotaggio della 14a tappa, ci sono voluti 60 km di corsa frenetica prima che una fuga riuscisse a prendere il via – con Fedrigo protagonista di più tentativi prima di essere ricompensato per la sua perseveranza.

Dopo che la fuga ha preso il via, la giornata del gruppo è diventata molto più tranquilla, dal momento che nessuno degli uomini in testa era una minaccia per la classifica generale: oltre a Fedrigo, Vande Velde e Voeckler, gli altri protagonisti della fuga erano Dries Devenyns (Omega Pharma-QuickStep), Samuel Dumoulin (Cofidis) e Nicki Sorensen (Saxo Bank-Tinkoff Bank) – quest’ultimo rientrato in un secondo momento.

In pochi chilometri, i fuggitivi hanno guadagnato oltre 5 minuti sul gruppo, e mentre Bernhard Eisel e Christian Knees hanno lavorato a tenere la fuga sotto controllo, c’è stata poca collaborazione da parte delle altre squadre ad eccezione della Lotto-Belisol.

A 40 km è apparso evidente che il gap non sarebbe stato colmato, e da quel punto in avanti l’attenzione si è concentrata sulla battaglia per il successo fra i 6 battistrada. It became obvious with around 40 kilometres to go that the gap wasn't going to come down and from that point onwards it was then all about the six breakaway riders' battle for the stage win.

Nell’avvicinamento a Pau, il campione del mondo Mark Cavendish ha aiutato Wiggins ad evitare rischi nelle fasi conclusive.

Il velocista dell’Isola di Man non ha però disputato lo sprint per il settimo posto, vinto da Greipel davanti a Tyler Farrar (Garmin-Sharp) e al leader della classifica a punti Peter Sagan (Liquigas-Cannondale).

Il DS Sean Yates ha così commentato la tappa di oggi: “Ci è voluto parecchio prima che andasse via la fuga, e fino a lì non c’è stato un metro di pianura.”

"Abbiamo dovuto lavorare duro per tenere tutto sotto controllo, visto che tanti atleti hanno provato a inserirsi.”

"Oltre agli atleti pericolosi in classifica, dovevamo tenere d’occhio gli uomini della RadioShack, che volevano allungare in classifica a squadre. Ad esempio, Frank Schleck ha provato a entrare in qualche azione che abbiamo dovuto sventare.”

Una giornata alla volta

I corridori potranno godersi ora una giornata di meritato riposo, ma Wiggins sa che è ancora tanto il lavoro da fare: “Ci sono distacchi in classifica generale, e siamo messi molto bene, ma anche la cronometro di Sabato potrebbe fare distacchi.”

"L’ultima crono del Tour non è uguale a quella della prima settimana. Sei stanco, e non è semplice metterci tutta l’energia della prima settimana.”

Wiggins aspetterà la fine della giornata di riposo per pensare a mercoledì.

"Dico sempre che se guardi troppo avanti, finirai per dimenticarti di quello che hai di fronte.”

"E non sembra passato così tanto tempo dalla partenza di Liegi. Domani note studierò bene la tappa di mercoledì, e non ha alcun senso pensare a giovedì fino a quando mercoledì non sarà archiviato.”