Le ambizioni di Mark Cavendish per una 22a vittoria al Tour de France sono state spente da una caduta nel finale della quarta frazione.
Il campione del mondo, vincitore della 2a tappa 48 ore prima, era in cerca della cifra che gli avrebbe permesso di eguagliare Lance Armstrong e Andre Darrigade, superando le sue attuali 21 affermazioni.
Ma purtroppo, sia lui che il compagno Bernhard Eisel sono stati coinvolti da una caduta di massa a 2,7 km dalla conclusione.
Cavendish è poi riuscito a risalire in bici e superare il traguardo, sia pure con la maglia arcobaleno strappata a testimoniare la violenza dell’impatto, mentre Eisel ha avuto bisogno di punti di sutura per un taglio sopra il sopracciglio destro.
Davanti, Andre Greipel (Lotto-Belisol) è andato a vincere su Alessandro Petacchi (Lampre-ISD) e Tom Veelers (Argos-Shimano).
La caduta è avvenuta all’interno degli ultimi 3 km della tappa, e pertanto gli atleti coinvolti sono stati accreditati del tempo del vincitore: Fabian Cancellara (RadioShack-Nissan) ha quindi mantenuto la maglia gialla con 7 secondi su Bradley Wiggins.
Il medico del Team Sky Alan Farrell ha fornito un bollettino incoraggiante sulle condizioni di Cavendish ed Eisel dopo la tappa: "Cav e Bernie sono stati vittime di una brutta caduta, ma per fortuna le conseguenze sembrano superficiali per entrambi, e non ci sono fratture ossee.”
"Adesso stiamo rientrando in albergo per fare ulteriori accertamenti e curare le ferite, ma siamo fiduciosi sia per la prognosi che per il proseguo della corsa.”
La quiete prima della tempesta
In precedenza, la tappa si era svolta senza particolari emozioni, con Yukiya Arashiro (Europcar), David Moncoutie (Cofidis) ed Anthony Delaplace (Saur-Sojasun) a formare l’attacco di giornata, partito nel primo chilometro di gara.
Il giapponese Arashiro è stat oil primo a transitare al traguardo intermedio di Fecamp 74,5 km dalla conclusione, mentre il gruppo – giunto sei minuti dopo – è stato regolato da Cavendish davanti a Matt Goss (Orica-GreenEDGE), Mark Renshaw (Rabobank) e alla maglia verde Peter Sagan (Liquigas-Cannondale).
Il gruppo ha poi alzato il ritmo all’inseguimento, guidato da Lotto-Belisol ed Orica-GreenEDGE.
Una manciata di corridori sono usciti dal gruppo a 10 km dalla conclusione nel tentativo di riportarsi sui primi, e Samuel Dumoulin (Cofidis), Sylvain Chavanel (Omega Pharma-QuickStep) e Wouter Poels (Vacansoleil-DCM) sono riusciti a rimanere allo scoperto nella discesa finale verso Rouen.
L’attacco si è visto vanificato però dal lavoro delle squadre dei velocisti, che hanno riportato tutti insieme a 3 km dalla conclusion.
Proprio quando le squadre stavano cercando di portare le rispettive ruote veloci in posizione per il finale, una tappa innocua ha cambiato faccia a causa di una brutta caduta.
Con Cavendish fuori dai giochi, Greipel è riuscito a schivare la caduta e conquistare il succresso, mentre Sagan – già vincitore della prima e della terza tappa – ha accumulato nuovi punti con il quinto posto.
Un finale amaro
Dopo la tappa, il DS Sean Yates ha parlato con dispiacere del secondo incidente in due giorni che ha visto coinvolti i ragazzi del Team Sky.
“Davvero non è questo che speravamo di vedere oggi. La fase di preparazione di una volata è molto pericolosa, e abbiamo assistito a queste scene numerose volte. Le cadute non piacciono a nessuno, e purtroppo oggi siamo stati fra gli atleti coinvolti.”
“C’era poco spazio in gruppo. A quella velocità basta una piccola toccata fra le ruote e ti ritrovi a terra senza capire perchè. I ragazzi sono un po’ acciaccati, ma stringeranno i denti, sono gente tosta. Abbiamo già visto Cav risalire in sella dopo l’incidente al Giro.”
“Fino a quel punto la tappa si era svolta senza problemi, ben più tranquillamente di quella di ieri. Ma bisogna sempre attendere la fine: fortunatamente la caduta è avvenuta negli ultimi 3 km, e quindi Bradley ha mantenuto la posizione in classifica.”
La nuova classifica della maglia verde vede Sagan a 147 punti, davanti a Goss con 92, Greipel con 87 e Cavendish con 86.
Michael Mørkøv (Saxo Bank-Tinkoff Bank) è ancora in vetta alla classifica dei gran premi della montagna, mentre Tejay van Garderen (BMC Racing) e Edvald Boasson Hagen – quarto e quinto nella generale – sono i primi due della classifica dei giovani, e il Team Sky guida la graduatoria a squadre.
Gli sprinter dovrebbero tornare protagonisti nella tappa di Giovedì, una nuova frazione pianeggiante di 196,5 km da Rouen a Saint-Quentin.




















