L’atleta del Team Sky Rigoberto Urán ha concluso al quinto post il Giro di Catalogna dopo essersi piazzato quarto nella tappa conclusiva da Badalona a Barcellona.
Per la quarta volta in sette giorni, la corsa si è conclusa con una volata di un gruppo ristretto dove Urán ha potuto ancora una volta mettere in mostra il suo spunto veloce ottenendo un altro piazzamento nei primi cinque.
Julien Simon (Saur-Sojasun) ha conquistato la sua seconda vittoria di tappa, mentre Michael Albasini (GreenEDGE) ha agguantato la vittoria finale mantenendo 1’30” di vantaggio su Samuel Sánchez (Eusaktel-Euskadi).
Non avendo preso secondi di abbuono, Urán è rimasto in quinta posizione della generale pur essendo salito tre volte sul podio in questa settimana, compresa la vittoria messa a segno nella quarta tappa.
Il Team Sky dalla terza tappa in poi si è trovato ridotto a tre soli uomini in gara dopo che la terza tappa è stata stravolta dalla neve. Anche per questo, il direttore sportivo Sean Yates è stato prodigo di elogi per quanto fatto da Urán come pure da Xabier Zandio e Davide Appollonio.
Ha detto: "Rigo ha fatto una grande corsa e mi ha colpito per la sua determinazione per l’intera durata della gara.
“Siamo partiti con sei corridori ma il maltempo nella tappa decisiva, la terza, ha cambiato tutto. Siano rimasti con tre soli in gara che tuttavia hanno fatto tutto il possibile per ottenere il meglio in questa situazione. La cancellazione dell’arrivo in quota quel giorno ha reso improbo creare distacchi in classifica generale.
"Comunque la vittoria di Rigo nella quarta tappa è stata strepitosa ed a questo si è aggiunto un bel piazzamento in classifica che dobbiamo tenere in debito conto. Non è stato facile, alcuni finali sono stati piuttosto movimentati ma lui è stato impeccabile ogni giorno. E’ stata davvero una bella gara che ci verrà utile per mettere nel mirino gli obbiettivi futuri”.
"Anche Xabier e Appo hanno dato tutto il possibile, insomma ce la siamo cavata bene nonostante il numero limitato di corridori in gara”.
L’attacco
Nelle prime battute una fuga numerosa si è formata senza tuttavia che il gruppo consentisse di prendere troppo vantaggio in una tappa peraltro così breve.
Con ancora due salite da affrontare, Tom Danielson (Garmin-Barracuda) è uscito dal gruppo piazzandosi tra il plotone e la testa della corsa, dove Alexsandr Dyachenko (Astana) era rimasto l’unico superstite della fuga mattiniera.
Sulla penultima salita - Alt de Tibidabo, seconda categoria - Danielson ha staccato il kazako mentre il gruppo inseguitore si frazionava nel tentativo di tenere la fuga sotto controllo.
Danielson alla fine è stato ripreso, proprio mentre Luis Leon Sanchez (Rabobank) lanciava un contrattacco in discesa guadagnando in fretta un mergine superiore al minuto.
Comunque, il divario si è poi ridotto con altrettanta rapidità e lo spagnolo è stato ripreso ben prima della conclusione, spianando la strada ad un ben più fruttuoso attacco sulla salita finale di Alt de Vallvidrera.
Dopo una rapida discesa verso il traguardo, Simon si è imposto di pochi metri e nessuno dei rivali ha potuto rimontarlo.

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