GP de Montreal

Poca fortuna a Montreal

Costa vince azzeccando la fuga giusta

Di Richard Simpson   Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2011

Il Team Sky ha animato per l’intero svolgimento della gara il GP Cycliste di Montreal ma non è stato capace di lasciare il segno nell’ultimo chilometro.

Vedi Anche

La squadra ha visto compromessa la possibilità di ripetere un risultato importante - come quello ottenuto venerdì con il terzo posto di Rigoberto Urán in Quebec - per via di una fuga che ha tagliato fuori il gruppo nel giro conclusivo.

Gli otto corridori Sky in gara hanno offerto una prova significativa piazzando una serie di attacchi ben congegnati e correndo con intelligenza nel corso del secondo, severo impegno nell’arco di tre giorni.

Urán anche stavolta si è gettato nella mischia nel giro finale, beneficiando dell’altruismo di Simon Gerrans il cui lavoro ha consentito al colombiano di entrare in un’azione importante nel corso della gara.

Anche Juan Antonio Flecha e Michael Barry hanno dimostrato una buona forma, considerando che siamo nella parte finale della stagione, inserendosi nelle fughe che hanno animato le battute conclusive.

Il duo è stato anche in grado di contribuire all’inseguimentio di tre uomini in fuga sul circuito finale, trovatisi in una posizione allettante nelle battute conclusive.

Edvald Boasson Hagen si è piazzato al quindicesimo posto, non riuscendo a piazzare il suo spunto veloce nonostante abbia resistito sulla salita finale.

Clima canadese

E’ stato Rui Costa ad aggiudicarsi la vittoria dopo una fuga che ha avuto la meglio nonostante il gruppo minaccioso alle spalle.

Il corridore della Movistar è stato attivo tutto il giorno e si è fatto strada in un trio coraggioso, unendosi a Stefan Denifl (Leopard Trek) e Pierrick Fedrigo (FDJ) al comando all’altezza dell’ultimo chilometro.

Sull’ultimo strappo prima dell’arrivo Costa è spuntato alle spalle di Fedrigo sopravanzando il francese ed andando a cogliere una vittoria a sorpresa.

Giusto sulla linea d’arrivo Denifl è stato superato da Philippe Gilbert (Omega Pharma-Lotto) che, fresco della vittoria nella corsa di venerdì, dopo aver guidato in salita il compagno di squadra Jurgen Roelandts sull’ultima salita ha proseguito di slancio andando a prendersi la terza posizione.

Un gruppo più numeroso del previsto rimasto a lottare per il sesto posto ha ripreso un ormai scoraggiato Denifl dopo che numerosi corridori erano rientrati nel plotone principale nel corso dell’ultimo giro.

Sfortuna

Dopo la corsa il direttore sportivo Marcus Ljungqvist ha ammesso che la squadra si è comportata bene durante l’intera gara ma qualcosa non ha funzionato nelle battute finali.

Ha detto: “Come squadra abbiamo corso davvero bene oggi. Tutto perfetto, salvo che alla fine non avevamo le gambe. Edvald non era abbastanza avanti stavolta, ma sono cose che accadono.

“I ragazzi sono entrati bene nelle fughe ma questo non è accaduto nel finale. Rigoberto era uscito con Costa che ha poi vinto la corsa, e Vande Velde li ha raggiunti. Poi nella fuga successiva non c’è stato nulla da fare.

“Non era facile controllare la situazione nel giro finale, quando tutti attaccano. Non sempre abbiamo ricevuto tempestivamente aggiornamenti dalla radio, e questa situazione non ci ha favorito.

“Alla fine abbiamo provato a riprendere I fuggitivi per preparare il terreno ad Edvald ma è andata così, non è la fine del mondo. Qualche volta si vince, qualche volta si perde.

“Nel complesso abbiamo avuto un buon periodo qui in Canada disputando belle corse. Il modo in cui i ragazzi le hanno affrontate è stato davvero incoraggiante.

Corsa dura

La seconda delle gare in programma in Canada ha preso il via nel suggestivo quartiere universitario di Montreal con i corridori pronti ad affrontare I 205.7 impegnativi chilometri del percorso.

Una fuga ha cominciato a prendere consistenza dopo 40km quando Danny Pate (HTC-Highroad) ha forzato l’andatura ed è stato raggiunto da Yukiya Arashiro (Europcar), Danilo Di Luca (Katusha) e Anthony Geslin (FDJ).

Il quartetto ha cominciato a lavorare in buona armonia costruendosi un vantaggio di 4:58 prima che la Rabobank prendesse il controllo dell’inseguimento.

A sette giri dall’arrivo il Team Sky si è affacciato il testa al gruppo, con Christian Knees che ha imposto una forte andatura, dopodichè è stata solo una questione di tempo prima che il gruppo riassorbisse i fuggitivi.

Una fuga consistente ha messo di nuovo in luce la squadra quando Flecha è uscito dal gruppo con Danilo Wyss (BMC), ben presto raggiunti da Jerome Pineau (Quick Step).

L’effetto dell’azione combinata dei tre si è visto subito, ciò nonostante sono stati ripresi a tre giri dalla fine poichè considerati troppo pericolosi, mentre la fuga iniziale della giornata era stata neutralizzata poco prima, con Pate come ultimo corridore a soccombere.

Folata finale

Barry ha dimostrato la sua eccellente condizione per la seconda volta in rapida sequenza infilandosi in una fuga pericolosa quando il gruppo ha allentato la pressione.

Fino a quel momento Gilbert era stato abbastanza al coperto per poi decidere di uscire allo scoperto nel penultimo passaggio sulla Cote Camilien-Houde, con Gesink vigile sulla sua ruota.

Il gruppo di 10 uomini ha portato un esiguo vantaggio di nove secondi al suono della campana dell’ultimo giro ma è stato immediatamente sopraffatto non appena la strada ha preso a salire.

Il giochi poi si sono risolti nel giro conclusivo, con i favoriti a marcarsi stretto mentre I fuggitivi prendevano il largo con successo per andare a giocarsi la vittoria.

Follow Us

Reparto Corse

UCI WorldTour

Divisa Team Sky