Simon Gerrans ha dato il massimo nella cronometro del Giro di Danimarca, concludendo al quinto posto e allungando in testa alla classifica.
Galvanizzato dalla maglia gialla, Gerrans ha messo in atto una delle migliori prove della sua carriera, battendo i suoi rivali in classifica sul percorso con partenza e arrivo a Helsingor.
L’australiano ha fatto segnare un tempo di 15 minuti e 38 secondi per percorrere i 13,2 km lungo la costa, e ha ora 8 secondi di vantaggio su Daniele Bennati (Leopard Trek) con una sola tappa rimasta in programma.
Uno degli avversari che Gerrans non è riuscito a battere è il compagno di squadra Alex Dowsett: il neo-pro britannico ha fermato il cronometro sul tempo di 15.26, facendo segnare il terzo tempo e portandosi al quinto posto in classifica generale.
Da non dimenticare anche la prova di Dario Cioni, che ha contribuito all’ottima prova di squadra con il 14° posto di tappa, con un tempo di 15.57, ed è ora sesto alle spalle di Dowsett: i due hanno rispettivamente 38 e 46 secondi di ritardo dal compagno di squadra, portando a tre il numero di uomini del Team Sky nelle prime 10 posizioni.
Una serata da ricordare
Per quanto riguarda la tappa, nessuno ha potuto fermare Richie Porte (Saxo Bank-Sungard), che ha centrato un successo convincente, facendo subito segnare un riferimento che non sarebbe più stato battuto.
Il tempo di Porte ha retto anche all’attacco del compagno di squadra Gustav Erik Larsson, che era vicino al primo intertempo ma ha dovuto accontentarsi del secondo posto, con 10 secondi di ritardo.
Bennati ha nuovamente dimostrato la sua abilità a cronometro, rimanendo vicino a Gerrans e centrando il settimo posto di giornata, due secondi dietro al suo principale rivale di classifica. Grazie a questo risultato, Bennati potrà ancora tentare di insidiare la vetta nell’ultima frazione, con un probabile arrivo in volata.
Sfortunato invece il danese Matti Breschel (Rabobank), che con un tempo di 17.07 deve dire addio a qualsiasi ambizione di successo nella corsa di casa.
Gerrans dovrà ora difendere i suoi 8 secondi di vantaggio nell’ultima frazione, che comprenderà un giro sul circuito dei campionati del mondo del prossimo settembre.
Potere della maglia
Dopo la tappa abbiamo incontrato il DS Marcus Ljungqvist, assolutamente sorpreso dall’esito della tappa: “Simon ha disputato una cronometro davvero impressionante. Dire che è stata una buona giornata sembra quasi riduttivo!”
“Ovviamente sapevamo che stava andando forte, ma con la maglia di leader sulle spalle si trova sempre qualche risorsa in più, ed è riuscito ad andare ancora più forte. E’ stato un insieme di grande forma e ottime gambe che gli ha permesso di farcela, davvero una grande prova.”
“Anche Alex ha disputato un’ottima corsa oggi, finendo terzo. Avere la maglia migliora il morale dell’intera squadra, ed è una sensazione fantastica. Tra l’altro, siamo primi anche nella classifica a squadre.”
Ora l’attenzione si sposta sulla tappa di domenica, con l’obiettivo di tenere la maglia: secondo Ljungqvist, la squadra è pronta a combattere questa battaglia.
“Il fatto è che ci sono secondi di abbono in palio nello sprint finale, quindi la Leopard proverà a conquistarli con Bennati. Ma anche noi abbiamo dei velocisti forti, e faremo di tutto per fare in modo che non prendano nessun abbuono – questo è certo.”
“Anche la tappa del mattino è andata benissimo per noi. Siamo rimasti in controllo della corsa, ma visto che il gruppo in fuga poteva diventare pericoloso abbiamo trovato la collaborazione di altre squadre, quindi non abbiamo dovuto spendere tutte le nostre energie.“
“Ora l’obiettivo principale è quello di conservare la maglia di Simon al termine della tappa di domani, ma comunque vada sarà stata un’ottima corsa per noi. Accada quel che accada.”

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