Ben Swift ha colto allo sprint la sua quarta vittoria stagionale consentendo al Team Sky di concludere in grande stile il Tour de Romandie.
Il 23enne di Rotherham ancora una volta ha avuto la meglio sull’ex campione del mondo Óscar Freire (Rabobank) nel volatone generale che ha concluso la quinta tappa da Champagne a Ginevra, con Davide Viganò (Leopard Trek) classificato terzo.
Un’ennesima giornata trionfale in questa stagione da ricordare per Swift che ha già colto due tappe al Tour Down Under ed una al Castilla y Leon.
Il risultato è il prodotto del lavoro eccellente svolto dai compagni di squadra che a lungo hanno tirato insieme alla BMC per essere certi che il gruppo fosse compatto al momento decisive, essendo l’ultima fuga della giornata neutralizzata quando mancavano soli cinque dei 164.6km complessivi.
Da momento del ricongiungimento, il “treno” del Team Sky ha controllato la situazione e l’azione di Geraint Thomas all’ultimo chilometro ha fatto sì che tutto andasse alla perfezione. Chris Sutton ha quindi portato Swift davanti finchè l’atleta dello Yorkshireman ha espresso tutta la sua Potenza senza che nè Viganò (che era sulla sua ruota) prima, nè Freire poi siano riusciti a contrastarlo negli ultimi duecento metri.
La volata generale ha rappresentato un’ottima notizia anche per Cadel Evans e la sua squadra svizzera BMC avendo sancito la sua vittoria nella generale, dopo aver facilmente difeso I 18” di vantaggio da Tony Martin (HTC-Highroad), con Alexandre Vinokourov (Astana) a completare il podio.
Chris Froome è risultato il corridore del Team Sky meglio posizionato nella generale (15°), mentre Dario Cioni (secondo nella classifica dei traguardi a punti) ha chiuso in 26.sima posizione, Morris Possoni 43°, Michael Barry 60°, Bradley Wiggins 62°, Swift 67°, Thomas 88° e Sutton 112°.
Gioco di squadra
Tutto il Team Sky ha festeggiato Swift il quale ha subito elogiato i compagni per il gran lavoro svolto durante l’intera giornata, dicendo: "La squadra è stata fantastica, ognuno si è fatto trovare al suo posto nei momenti decisivi.
"Dario, Morris e Michael hanno lavorato nella prima parte per fare in modo che la tappa finisse a ranghi compatti, poi Michael, Froomey, Wiggo, Geraint e CJ hanno completato l’opera. E’ stato un perfetto gioco di squadra.
"Eravamo oramai dietro l’angolo e io pensavo ci fossero ancora quattro o cinque corridori davanti. Siamo andati fortissimo grazie al contributo di tutti.
Questo aspetto è stato sottolineato dal direttore sportivo Sean Yates che ci ha detto: "Ognuno si è sentito coinvolto, è stato un perfetto lavoro di gruppo, oltre che il migliore dei modi per concludere questa settimana.
"Sapevamo quanto Swifty fosse veloce ma l’altro giorno [quando ha vinto la volata del gruppo per il quarto posto alla fine della terza tappa] avevamo capito che poteva vincere qui. La squadra ha dato il massimo per garantirgli al 100% il proprio supporto e lui ha portato il lavoro a compimento”.
L’ultimo giorno è andato tutto liscio
Riesaminando l’intera tappa, Yates riconosce che difficilmente le cose avrebbero potuto andare meglio, e spiega: "E’ stata una giornata molto intensa ma tutto ha funzionato con la prima fuga che aveva tra gli artefici anche qualcuno con soli due minuti e mezzo di ritardo in classifica generale, così la BMC non ha potuto lasciargli troppa libertà. Lo stesso è accaduto con la fuga successiva, e questo per noi è stato semplicemente perfetto.
"Ancora meglio avere il vento a favore nella rincorsa lungo il Lago di Ginevra dove abbiamo ripreso il controllo negli ultimi 35 km. Abbiamo ridotto il distacco dai fuggitivi a 15” e poi li abbiamo lasciati lì in attesa di andarli a prendere a 5 km dal termine, Qui non c’era un gran numero di squadre per velocisti, quindi quando ci siamo messi in testa non c’è stata partita. Michael è stato il primo a farsi Avanti, poi Bradley ha fatto una lunga tirata dallo striscione dell’ultimo chilometro fino agli 800 metri, prima che Geraint facesse il massimo sforzo lanciando CJ and Swifty."
C’era ancora del lavoro da fare per Swift a quel punto come riconosce Yates dicendo: "Sulla ruota di Swifty c’era Viganò e su quella di Viganò c’era Freire. Swifty è venuto fuori grossomodo ai 250 metri e in questi casi c’è sempre da temere che da dietro possano saltarlo, ma gli avversari non ce l’hanno fatta. E’ stata davvero una grande vittoria.
Quando gli viene chiesto di commentare le quattro vittorie ottenute dal giovane quest’anno, Yates sottolinea: "Swifty è uno che può tenere in salita e poi sprintare, questa è la chiave del discorso. Oggi c’erano due salite di 7 km e c’erano attacchi da ogni parte, Movistar, RadioShack e AG2R provavano in tutti i modi un’azione ma Ben non ha perso il controllo."
Con la sua consueta modestia, Swift ha soggiunto: "E’ tutto un po’ una sorpresa per me, ma so di essermi allenato bene in inverno come mai prima d’ora e adesso vengo ripagato. Ora mi aspettano il Tour of California e il Tour de Suisse ed io cercherò di dare il meglio che posso”.

Tour de Romandie


















