Russell Downing ha sprintato per l’ottavo posto nell’ultima tappa del Tour of Qatar che Juan Antonio Flecha e Jeremy Hunt hanno portato a compimento rispettivamente con un quarto e sesto posto nella classifica generale.
Mentre Flecha and Hunt concludevano la corsa al sicuro nella pancia del primo gruppo, Downing è riuscito a provare la gamba sul lungo rettilinea finale ma nulla ha potuto per contrastare la fiammata di Andrea Guardini (Farnese Vini), che a Doha ha vinto di misura su Francesco Chicchi (Quick-Step).
Nel frattempo, Mark Renshaw (HTC-Highroad) era anche lui nel gruppo di testa avviato a prendersi il successo nella classifica generale.
Finale veloce
Il vento trasversale che aveva disturbato i corridori nelle due tappe precedentI non si è ripresentato mentre i corridorI pedalavano intorno nella zona di partenza al Sealine Beach Resort e dopo numerosi attacchi nei primi chilometri sono stati Greg Van Avermaet (BMC) e Gediminas Bagdonas (An Post-Sean Kelly) a prendere il largo.
Al duo di testa è stato concesso un vantaggio massimo di quattro minuti prima che la HTC-Highroad si facesse carico dell’inseguimento, e con l’aiuto del Team Sky l’operazione è andata a buon fine quando mancavano sei chilometri.
Da quel momento la tensione è aumentata con il gruppo allargato sulla sede stradale e molti corridori di diverse squadre pronti a sfrecciare verso l’arrivo, e quando Downing ha accelerato, Guardini ha scelto il momento migliore per scattare e battere Chicchi, seppure di appena mezza ruota.
Anche Renshaw ha tagliato il traguardo con le braccia alzate avendo vinto la classifica generale con otto secondi di vantaggio su Heinrich Haussler (Garmin-Cervélo). Daniele Bennati (Leopard Trek) con il suo terzo posto ha completato il podio.
Operazione compiuta
Di ritorno all’hotel, Steven de Jongh si è detto compiaciuto dell’andamento della corsa nell’intera settimana come ottima base di lavoro in vista del prosieguo della stagione.
"Era importante che Flecha e Jeremy si piazzassero meglio possibile nella generale ed è per questo che siamo stati molto attivi fin dalla partenza”, ha detto.
"Abbiamo lavorato per rintuzzare ogni attacco e Jeremy ha disputato i due sprint intermedi anche se nel finale ha pagato un po’ lo sforzo, così abbiamo lasciato a Russell la libertà di fare la sua corsa.
"Tutto sommato questa settimana è stata un’ottima esperienza per tutti quelli che vi hanno partecipato. Tutti i corridori hanno imparato molto su come si corre con il vento di traverso e mi sembra che rispetto alla scorsa stagione abbiamo fatto notevoli progressi”.
"Avere piazzato due uomini nei primi sei non sarà stata una prodezza, ma io sono molto contento così”.

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