Juan Antonio Flecha farà tutto il possibile per essere al meglio della condizione alla Parigi-Roubaix, una volta recuperate dalla frattura di un osso della mano.
Al momento il programma di corse del popolare atleta spagnolo è ancora in divenire, ma questo non basta a distrarlo dall’obiettivo della “Regina delle Classiche”, in programma il prossimo 8 aprile.
Parlando dalla sua casa di Barcellona nella giornata di lunedì, Flecha ha spiegato: “Mi sono fratturato un metacarpo in allenamento la scorsa settimana. La frattura era pulita, e sono persino riuscito a pedalare fino a casa dopo l’incidente. Giovedì sono andato sotto i ferri: hanno riposizonato l’osso e lo hanno fissato con un paio di viti.”
“Nel tempo intercorso fra l’infortunio e l’intervento, sono riuscito a lavorare sui rulli e in palestra, ma dopo non ho potuto fare nulla per non rischiare di strappare la ferita, o di infettarla con il sudore sotto le bende.”
“Martedì prossimo sarò sbendato, e potrò subito riprendere la riabilitazione.”
Gioco d’attesa
Da lì in avanti, il recupero di Flecha sarà valutato attentamente per capire quando sarà in grado di riprendere a gareggiare.
“Tornerò sui rulli da metà prossima settimana – non voglio prendermi rischi uscendo in bici, aspetterò fino a quando la frattura non sarà più consolidata.”
"Se tutto va bene, dovrei riuscire a rientrare a Waregem (21 marzo), ma naturalmente dipenderà dal parere del medico.”
“Mi piacerebbe rientrare lì, ma dipenderà dal recupero. Se le cose non vanno bene, gareggiare subito sul pave rischia di non essere una grande idea, e quindi potrei pensare viceversa di prendere il via a una corsa come il Criterium Internazionale (24-25 marzo).”
L’incentivo perfetto
Flecha già ottenuto due terzi posti quest’anno – il Giro del Qatar e la Omloop Het Nieuwsblad – ma non vi è dubbio su quale sia la corsa più importante per lui nella prima parte di stagione, e cioè quella Parigi-Roubaix che è stata scenario di alcune delle sue più grandi performance in carriera.”
Flecha si è piazzato secondo all’”Inferno del Nord” nel 2007, terzo nel 2005 e nel 2010, e costantemente nei primi 10 nelle edizioni di mezzo, e anche nella scorsa stagione. Pertanto, cercherà di fare in modo che la preparazione non venga compromessa dall’infortunio: “Vorrei davvero correre Waregem, E3 [23 marzo] and Gand-Wevelgem [25 marzo], e rimanere in Belgio fino alla Roubaix…”
“Mi dispiace aver perso la Tirreno, perchè ci ero arrivato con una buona condizione e volevo sfruttare una corsa tanto dura per migliorarla ancora. Ma le cose sono andate così, gli atleti si infortunano, e io sto già guardando avanti. Mi sento ottimista e il morale è ancora alto. Non è un disastro, perché ero già in buona condizione, e se riesco a mantenerla il riposo potrebbe persino finire per giovarmi.”
“Non credo che sarò all’apice della condizione al Fiandre (1 Aprile), ma ce la metterò tutta, e per quando arriverà la Roubaix sarò di nuovo al top e in grado di giocarmi tutte le mie chance.”





















